4 Agosto 2025

Dimenticate le autostrade e le strade a scorrimento veloce. Ci sono luoghi in Italia che chiedono di essere scoperti lentamente, curva dopo curva, assaporando ogni scorcio. Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio dell’Umanità UNESCO , sono uno di questi luoghi. Un anfiteatro di vigneti eroici, borghi antichi e tradizioni secolari che si snoda lungo la Strada del Prosecco, la più antica via del vino d’Italia.
Percorrerla in auto è un’esperienza che va oltre la semplice degustazione: è un’immersione totale in un paesaggio unico al mondo, dove la mano dell’uomo ha disegnato geometrie perfette su pendii scoscesi. Che siate appassionati di vino, amanti della fotografia o semplicemente in cerca di un itinerario per un weekend fuori porta, mettetevi comodi. In questa guida di Frattin Auto vi portiamo on the road lungo un percorso indimenticabile.
Prima di partire, una precisazione: la Strada del Prosecco non è un’unica via retta, ma un reticolo di strade e sentieri che si intrecciano per circa 90 km tra Conegliano e Valdobbiadene. Perdersi qui non è un errore, ma parte dell’avventura. Il nostro itinerario tocca i punti imperdibili, ma il consiglio migliore è lasciarsi guidare anche dall’istinto.
Il nostro viaggio inizia da Conegliano, la porta orientale del distretto. Prima di addentrarvi tra le colline, dedicate del tempo al suo centro storico, con i palazzi nobiliari affrescati e il Duomo che custodisce una magnifica pala del maestro rinascimentale Cima da Conegliano. Qui ha sede anche la storica Scuola Enologica Cerletti, fondata nel 1876, a testimonianza del legame indissolubile tra questa terra e la cultura del vino.
Lasciata Conegliano, ci si immerge subito nel paesaggio collinare. La nostra prima sosta è una vera e propria cartolina: il Molinetto della Croda a Refrontolo. Questo antico mulino ad acqua del XVII secolo, incastonato nella roccia (“croda” in dialetto locale) ai piedi di una cascata di 12 metri, sembra uscito da una fiaba. La visita richiede poco tempo ma è un’emozione garantita, un tuffo in un passato rurale perfettamente conservato.
Proseguendo verso ovest, si raggiunge Follina, un borgo dominato dalla splendida Abbazia Cistercense di Santa Maria. Entrare nel suo chiostro romanico è come fare un passo indietro nel tempo. Il silenzio, l’eleganza delle colonne e la luce che filtra creano un’atmosfera di pace e spiritualità che contrasta magnificamente con la vivacità delle colline circostanti.
È il momento di salire verso il cuore pulsante della denominazione: la micro-zona del Superiore di Cartizze. Qui, su appena 108 ettari di terreno ripidissimo, nascono le uve che danno vita al Prosecco più pregiato. In questo scenario mozzafiato si trova una delle attrazioni più curiose e amate della zona: l’Osteria senza Oste. Non è un ristorante, ma un rustico con una vista spettacolare dove potrete acquistare salumi, formaggi e, ovviamente, bottiglie di Prosecco da distributori automatici, per poi gustarveli in totale autonomia sulle terrazze panoramiche. Un’idea geniale che incarna lo spirito di accoglienza di questa terra.
Il nostro itinerario si conclude a Valdobbiadene, considerata la capitale del Prosecco Superiore DOCG. La sua piazza principale, Piazza Guglielmo Marconi, è il salotto buono della città, circondata da caffè e palazzi storici, con il campanile neoclassico che svetta sul panorama. È il luogo perfetto per concludere il viaggio, magari con un ultimo calice, ripensando alla bellezza dei chilometri appena percorsi.
Lungo la Strada del Prosecco le cantine sono centinaia. La scelta è vastissima, ma è quasi sempre necessario prenotare la visita, specialmente nel weekend. Ecco tre suggerimenti per esperienze diverse:
Quanto è lunga la Strada del Prosecco?
L’intero anello è di circa 90 km, ma il tratto più scenografico tra Conegliano e Valdobbiadene è di circa 40-50 km. Si può percorrere tranquillamente in una giornata, ma per godersela appieno consigliamo di dedicare un intero weekend.
È necessario prenotare le visite in cantina?
Assolutamente sì. È fortemente consigliato contattare in anticipo le cantine per prenotare visite e degustazioni, soprattutto se si viaggia durante il fine settimana o in alta stagione.
La strada è difficile da percorrere in auto?
Le strade sono collinari, spesso strette e tortuose, ma ben tenute e accessibili a qualsiasi tipo di auto. La segnaletica turistica marrone “Strada del Prosecco” aiuta a orientarsi, ma a volte può essere sporadica: un buon navigatore è un alleato prezioso.
Qual è il periodo migliore per questo itinerario?
La primavera (marzo-maggio), con le colline in fiore e i numerosi eventi della “Primavera del Prosecco”, e l’autunno (settembre-novembre), con i colori caldi del foliage, sono i periodi ideali.
Articolo di Frattin Auto.
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