27 Maggio 2026
Nel mondo delle supercar, ci sono annunci che segnano un’epoca. La presentazione della Ferrari Luce il 25 maggio 2026 nella Vela di Calatrava a Roma è uno di questi: 1.050 CV, quattro motori elettrici indipendenti, 0-100 km/h in 2,5 secondi, 530 km di autonomia, prezzo di partenza di 550.000 euro. La prima Ferrari elettrica della storia è realtà, con le prime consegne previste entro fine 2026.
Ma la Ferrari Luce non è solo un nuovo modello: è il punto di svolta che ridefinisce il concetto stesso di supercar di Maranello e invia onde d’urto in tutto il mercato del lusso. Il giorno dopo la presentazione, il titolo Ferrari in Borsa ha ceduto il 6,6%; il design — curato dal collettivo LoveFrom di Jony Ive — ha diviso appassionati e critici tra ammirazione tecnica e perplessità estetica.
Quando abbiamo scritto questa analisi per la prima volta nell’agosto 2025, la Ferrari elettrica era ancora un annuncio. Oggi è una macchina vera, con un prezzo vero, e una domanda strategica che torna ancora più urgente:
Che impatto avrà l’alba dell’era elettrica sul valore delle Ferrari con motore a combustione che conosciamo e amiamo?
Benvenuti nell’aggiornamento di “L’Osservatorio”, la nostra rubrica Luxury Garage dedicata alle tendenze che plasmano il mercato delle auto di lusso. Oggi guardiamo al futuro per capire — con dati concreti — il valore del passato.
Prima di analizzare l’impatto sul mercato dell’usato, fissiamo i fatti della Ferrari Luce:
Una vettura tecnicamente straordinaria, posizionata sopra la Testarossa attualmente in listino e ben sopra il prezzo medio Ferrari del primo trimestre 2026 (453.000 €). Una prima Ferrari elettrica che non vuole essere un’aggiunta alla gamma: vuole essere un manifesto.
La logica di mercato, specialmente nel settore del collezionismo Ferrari, è governata da un principio fondamentale: la scarsità. L’introduzione di un modello completamente elettrico non è una semplice addizione alla gamma; è l’inizio ufficiale della transizione che, inevitabilmente, porterà alla fine della produzione di Ferrari termiche “pure”.
Questo crea un “effetto scarsità” su due livelli:
Le prime reazioni di mercato alla presentazione della Ferrari Luce stanno già confermando questa lettura: i forum di collezionisti, le aste recenti su modelli V12 atmosferici e l’attenzione mediatica sulle “ultime” Ferrari termiche segnalano un’effetto scarsità Ferrari in pieno svolgimento.
Non tutte le Ferrari usate reagiranno allo stesso modo. Alcuni segmenti, per le loro caratteristiche uniche, sono destinati a vedere il loro valore e la loro desiderabilità crescere in modo esponenziale.
Modelli come la Ferrari 812 Superfast e la sua versione scoperta 812 GTS, insieme alla loro antenata F12berlinetta, rappresentano l’apice — la massima espressione di una tecnologia che sta scomparendo. Sono gli ultimi dinosauri: potenti, complessi, dotati di un carisma sonoro ineguagliabile. L’arrivo della Ferrari elettrica silenziosa non farà che sottolineare la loro unicità, consacrandoli come icone assolute e investimenti di prim’ordine per il futuro.
Una Ferrari 812 Superfast usata del 2018-2019 oggi parte da 280.000-320.000 €; nei prossimi 3-5 anni la previsione è che possa salire del 25-40%, in linea con la curva di rivalutazione vista in passato per le ultime serie V12 a fine produzione (basti pensare a cosa è successo alla F40 dopo il lancio dell’F50).
Le serie speciali con motore Ferrari v8 turbo usata centrale, come la 488 Pista e la F8 Tributo, sono già oggi oggetti di culto. La F8, in particolare, è vista da molti come l’ultima vera berlinetta V8 puramente termica, prima dell’avvento dell’ibrido con la 296 GTB. La loro purezza concettuale, unita a prestazioni ancora oggi sbalorditive (0-100 in 2,85″ per la Pista, 720 CV per la F8), le renderà sempre più ricercate da chi desidera l’essenza della sportività del Cavallino senza compromessi.
Modelli come la Ferrari f430 o la Ferrari 360 modena, specialmente se dotate del mitico cambio manuale con griglia a vista, sono già in una fase di forte rivalutazione. L’era elettrica non farà che accelerare questo processo. Rappresentano un’esperienza di guida analogica, meccanica e incredibilmente coinvolgente che le nuove tecnologie, per loro natura, non possono replicare. Una F430 manuale in condizioni eccellenti oggi viaggia tra 180.000 e 240.000 €, contro i 90.000-120.000 € della stessa con cambio F1: il mercato sta già premiando la purezza meccanica e questa forbice è destinata ad allargarsi.
Quale sarà il destino di modelli tecnologicamente avanzati come la Ferrari sf90 stradale o la Ferrari 296 gtb? La loro posizione è più complessa.
Da un lato, sono le pioniere della strategia di elettrificazione di Ferrari, un passo storico fondamentale: la SF90 è stata la prima Ferrari PHEV stradale, la 296 GTB ha portato il V6 ibrido a livelli prestazionali da V8 aspirato. Dall’altro, rappresentano una fase di transizione tra due ere.
Il loro valore sarà probabilmente legato più alle loro incredibili prestazioni e alla tecnologia che non alla “purezza” collezionistica nel breve-medio termine. Rimangono, tuttavia, pietre miliari nella storia del marchio — e potrebbero essere riscoperte come “primo capitolo dell’elettrificazione” in chiave collezionistica tra 15-20 anni.
Quando ad agosto 2025 abbiamo scritto la prima versione di questa analisi, l’ipotesi era che la transizione elettrica avrebbe accelerato il fenomeno collezionistico sulle Ferrari termiche. Oggi, davanti alla Ferrari Luce caratteristiche complete e ai primi giorni di reazione di mercato, possiamo confermare e affinare quella previsione su tre punti:
L’arrivo della Ferrari Luce non cancellerà il mercato delle termiche. Lo dividerà, creando due filoni paralleli per due tipologie di clienti:
In conclusione, l’arrivo della prima Ferrari elettrica, lungi dall’essere una minaccia per il mercato dell’usato, si preannuncia come il più grande catalizzatore di valore per i modelli a combustione più puri e iconici. È l’inizio di un nuovo capitolo che, per contrasto, renderà le pagine precedenti ancora più preziose e leggendarie.
Quanto costa la Ferrari Luce?
Il prezzo di partenza ufficiale è 550.000 euro per la versione base. Le personalizzazioni — colori, materiali, finiture interne ed esterne, configurazioni — possono far salire il prezzo finale ben oltre, come da tradizione Ferrari. La cifra colloca la ferrari luce prezzo sopra qualsiasi altro modello Ferrari attualmente a listino, inclusa la Testarossa (460.000 €) e Purosangue.
Quando arriveranno le prime Ferrari Luce in Italia?
Le prime consegne ai clienti sono previste tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Gli ordini sono già aperti, ma per la consegna effettiva è probabile attendere oltre un anno per chi prenota oggi.
L’arrivo della Ferrari Luce farà crollare il valore delle Ferrari a benzina usate?
È estremamente improbabile. Anzi, per i modelli più iconici, puri e a produzione limitata (V12 atmosferici, V8 speciali, manuali storici), l’effetto sarà quasi certamente un aumento della desiderabilità e del valore a lungo termine, proprio a causa del principio di scarsità che la transizione elettrica accelera.
Quale Ferrari usata è il miglior investimento dopo l’arrivo della Luce?
Sebbene ogni investimento comporti dei rischi, i modelli V12 aspirati moderni (812 Superfast/GTS, F12berlinetta) e le serie speciali V8 (488 Pista, F8 Tributo) sono universalmente considerati scommesse molto solide per una futura rivalutazione. Le youngtimer con cambio manuale (F430, 360 Modena) restano una nicchia in forte ascesa per chi cerca purezza meccanica.
La Ferrari Luce è una “vera” Ferrari?
Tecnicamente è una Ferrari a tutti gli effetti — progettata, prodotta e omologata a Maranello. Esteticamente e concettualmente, la sua rottura col passato (design firmato LoveFrom/Jony Ive, assenza di motore termico, “iPad-style” cockpit) ha diviso pubblico e critica fin dal primo giorno. Sarà il mercato dei prossimi anni a dare il verdetto definitivo.
Quando smetterà Ferrari di produrre motori a benzina?
Non è stata annunciata una data ufficiale. La strategia più probabile, confermata anche dalle dichiarazioni dell’AD Benedetto Vigna in occasione del lancio Luce, è una lunga coesistenza di motorizzazioni diverse (termiche, ibride ed elettriche) per soddisfare le diverse esigenze del mercato globale. Ma il messaggio strategico è chiaro: l’elettrico è la direzione di lungo periodo.
Articolo di Frattin Auto.
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