La Bussola dell'Acquisto

Bonus colonnine 2026: 80% fino a 1.500 €, come fare domanda

19 Ottobre 2026

articolo blog bonus colonnine

Articolo aggiornato al 2026-10-20

Hai deciso di passare all’elettrico, magari partendo dalla nostra guida all’auto elettrica usata, e ora ti chiedi come ricaricare a casa senza che la wallbox si mangi il risparmio. Il bonus colonnine 2026 rimborsa l’80% della spesa fino a 1.500 €, ma funziona a sportello: le domande vengono accolte fino a esaurimento fondi. Qui trovi date, requisiti, documenti e quanto risparmi davvero.

 

Bonus colonnine 2026: cos’è e quanto vale

Il bonus colonnine domestiche è un contributo a fondo perduto gestito da Invitalia per conto del MIMIT e confermato dal DPCM automotive del 10 giugno 2026: 68 milioni di euro fino al 2030, di cui 15 milioni per il 2026. È riservato alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni.

Copre l’80% delle spese ammissibili con due tetti: 1.500 € per i privati che installano la wallbox in un’area privata (box, posto auto, giardino) e 8.000 € per le parti comuni dei condomìni. In pratica è il bonus wallbox che molti aspettavano, ma arriva solo a intervento completato.

Esempio numerico: quanto ti rimborsano davvero

  • Spesa di 1.200 € tra wallbox e posa: contributo di 960 €, a tuo carico restano 240 €.
  • Spesa di 1.875 €: contributo di 1.500 €, il massimo. È la soglia oltre la quale il bonus non cresce più.
  • Spesa di 2.500 €: il contributo resta 1.500 € e a tuo carico vanno 1.000 €.

Bonus colonnine 2026

Quanto ti rimborsano: 80% fino a 1.500 €

Rimborso
A tuo carico
Soglia 1.875 €
Spesa 1.200 €Rimborso 960 € · A tuo carico 240 €
Spesa 1.875 €Rimborso 1.500 € · A tuo carico 375 €
Spesa 2.500 €Rimborso 1.500 € · A tuo carico 1.000 €

Oltre i 1.875 € di spesa il rimborso resta fermo a 1.500 €: ogni euro in più è a tuo carico.

Installazione

dal 26/06 al 31/12/2026

Domanda su Invitalia

entro le ore 12 del 31/01/2027, salvo esaurimento fondi

Importi per persone fisiche. Per le parti comuni dei condomìni il tetto è 8.000 €. Fonte: MIMIT / Invitalia. 

 

Quali spese rientrano nel bonus colonnine

L’infrastruttura deve essere nuova di fabbrica, di potenza standard, installata in Italia in un’area di cui hai piena disponibilità e posata a regola d’arte. Sono ammessi l’acquisto e la posa della wallbox, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e dispositivi elettrici e le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi.

Restano fuori imposte, tasse e oneri di qualsiasi genere, le consulenze diverse da quelle tecniche, terreni e immobili, autorizzazioni edilizie, costruzione ed esercizio dell’infrastruttura. Tre regole fanno perdere più contributi di qualsiasi altra:

  • pagamento tracciabile obbligatorio: niente contanti;
  • niente finanziamento: le spese sostenute tramite un finanziamento non sono ammesse;
  • niente cumulo con altre agevolazioni nazionali, regionali o europee sulla stessa spesa, comprese quelle fiscali.

 

Date del bonus colonnine 2026: installazione e domanda

  • Installazione: completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Secondo le FAQ del MIMIT anche la prima fattura dell’intervento deve essere successiva al 26 giugno: un acconto pagato prima ti esclude.
  • Domanda: dalle ore 12 del 22 settembre 2026 alle ore 12 del 31 gennaio 2027, salvo esaurimento dei fondi.

Dal 2027 il MIMIT aprirà sportelli annuali dedicati: quello attuale è l’unico per le wallbox installate nel 2026, quindi se installi a dicembre non aspettare gennaio.

Come fare domanda per il bonus colonnine su Invitalia

  1. Accedi all’Area Personale Invitalia con SPID, CIE o CNS.
  2. Seleziona “Bonus colonnine domestiche” dalla tua scrivania personale.
  3. Compila i dati del richiedente e del luogo di installazione, indicando un indirizzo PEC attivo.
  4. Allega le fatture elettroniche, le prove di pagamento tracciabile e l’attestazione dei requisiti dell’infrastruttura (il modello si scarica dalla pagina “Presenta la domanda” di Invitalia).
  5. Invia la domanda e conserva la ricevuta di trasmissione.

Puoi presentare una sola domanda: se risulta improcedibile hai un solo ulteriore tentativo, finché lo sportello è aperto e ci sono fondi.

 

Checklist: cosa verificare prima di comprare la wallbox

  • Modello negli elenchi GSE: il modello esatto deve comparire in uno degli elenchi GSE vigenti alla data della domanda. Un prodotto “simile” ti espone all’esclusione.
  • Potenza del contatore: una wallbox con gestione dinamica del carico riduce la ricarica quando forno o pompa di calore assorbono potenza. Se aumenti la potenza, metti in conto i costi fissi in bolletta.
  • Caricatore di bordo dell’auto: la velocità in corrente alternata varia a seconda del modello. Dimensiona la wallbox su quel dato, non sul massimo disponibile.
  • Fatture e pagamenti intestati a te, nessuna fattura già usata per una detrazione.
  • SPID o CIE e PEC pronti prima di aprire la pratica.

Il Consiglio dell’Esperto di Frattin Auto: “Prima di scegliere la wallbox, scegli l’auto. Durante il test drive chiedi qual è la potenza di ricarica in corrente alternata, se il cavo Type 2 è incluso e fatti mostrare lo stato della batteria. Sono tre dati che decidono quale wallbox ti serve e quanto spenderai davvero.”

 

Quanto risparmi ricaricando a casa rispetto alla colonnina pubblica

Prendiamo un consumo indicativo di 16 kWh ogni 100 km e 12.000 km l’anno (circa 1.920 kWh). I prezzi sono fasce indicative e variano a seconda del contratto, dell’operatore e del modello d’auto.

Quanto costa ricaricare: casa, colonnina AC e rapida DC

Prezzo al kWh, costo ogni 100 km e costo annuo su 12.000 km

Casa con wallbox

0,28-0,32 €/kWh

Ogni 100 km
4,50-5,10 €
All’anno
540-610 €
Colonnina pubblica AC

0,50-0,70 €/kWh

Ogni 100 km
8,00-11,20 €
All’anno
960-1.340 €
Colonnina rapida DC

0,70-0,95 €/kWh

Ogni 100 km
11,20-15,20 €
All’anno
1.340-1.820 €

Calcolo su un consumo medio di 16 kWh/100 km. I prezzi sono indicativi e variano per operatore, abbonamento e tariffa domestica.

Rispetto alla colonnina pubblica in corrente alternata, il costo della ricarica a casa fa risparmiare indicativamente 350-800 € l’anno. Con una wallbox da 1.200 € che grazie al bonus colonnine ti costa 240 €, l’investimento si ripaga spesso entro il primo anno. Per il quadro completo su cinque anni, con bollo e manutenzione, leggi la nostra analisi dei costi reali di un’auto elettrica usata.

Quando serve il professionista

Ti serve sempre un elettricista abilitato: l’installazione deve essere a regola d’arte e accompagnata dalla dichiarazione di conformità. Chiedi un sopralluogo se l’impianto è datato o il contatore è lontano dal box. Se il posto auto è in un’area comune del condominio, coinvolgi l’amministratore: per le parti comuni la domanda la presenta il condominio. Con altri lavori agevolati in corso, senti il commercialista prima di usare la fattura.

 

Il valore Frattin: scegli l’auto pensando già alla ricarica

Il bonus colonnine ha senso solo se la wallbox è giusta per l’auto che guiderai. Quando valuti un’elettrica o una plug-in nelle nostre sedi di Cassola (VI), Cittadella (PD), Vicenza, Altivole (TV), Piove di Sacco (PD), Garbagnate Milanese (MI) e Perugia, il consulente ti aiuta a leggere i dati che contano: potenza di ricarica di bordo, tipo di presa, cavi in dotazione e stato della batteria.

Prima l’auto, poi la wallbox

Scegli tra le elettriche e le plug-in disponibili: il consulente ti indica potenza di ricarica di bordo, cavi in dotazione e stato della batteria.

Vedi le auto elettriche e ibride disponibili 

 

Domande frequenti sul bonus colonnine

Quanto costa installare una wallbox a casa con il bonus colonnine?

Wallbox e posa costano indicativamente tra 800 e 2.000 €, a seconda del modello e dello stato dell’impianto. Con il contributo dell’80%, su una spesa di 1.200 € ne paghi 240. Oltre i 1.875 € di spesa il bonus resta fermo a 1.500 €.

Entro quando devo installare la wallbox e inviare la domanda?

L’installazione va completata entro il 31 dicembre 2026 e la domanda inviata su Invitalia entro le ore 12 del 31 gennaio 2027. I fondi però possono finire prima, quindi conviene non arrivare all’ultimo giorno.

Meglio il bonus colonnine o una detrazione fiscale sulla stessa spesa?

Non puoi averli entrambi: sulla stessa spesa il bonus non è cumulabile con altre agevolazioni, comprese le detrazioni fiscali. Il contributo Invitalia arriva come rimborso diretto a lavori completati, mentre una detrazione si recupera generalmente in più anni. Fai due conti con il commercialista prima di usare la fattura.

Cosa succede se i fondi del bonus colonnine finiscono?

Per il 2026 lo stanziamento è di 15 milioni e le domande sono accolte fino a esaurimento. Se arrivi tardi resti senza contributo, perché gli sportelli dal 2027 riguardano solo le installazioni di quegli anni.

Come verifico che la wallbox sia ammessa al bonus?

Controlla che il modello esatto sia negli elenchi del GSE e prepara l’attestazione dei requisiti sul modello di Invitalia. Senza quell’attestazione allegata la domanda non è completa.

 

Prima l’auto giusta, poi la wallbox giusta

Il bonus colonnine 2026 rende la ricarica domestica alla portata di quasi tutti: 80% di rimborso, tetto a 1.500 € e un risparmio che si vede in bolletta, a patto di muoversi presto con i documenti in ordine. Se stai ancora scegliendo l’auto, prenota una consulenza e un test drive nella sede Frattin Auto più vicina: esci con l’auto giusta e le idee chiare sulla wallbox.

Articolo di Frattin Auto.

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