23 Settembre 2026
Il verbale arriva settimane dopo, quando l’infrazione l’hai quasi dimenticata. Paghi, archivi la busta e vai avanti. Poi scopri che il saldo dei punti patente è sceso più di quanto pensassi e che la prossima multa può costarti il documento. Succede spesso a chi guida ogni giorno per lavoro. Vediamo come si controlla il saldo, come si recupera e cosa cambia davvero al primo controllo su strada.
Al rilascio della patente ti vengono attribuiti 20 punti. Non sono un bonus: sono un plafond che si consuma a ogni infrazione tra quelle elencate nella tabella allegata all’articolo 126-bis del Codice della Strada. Chi mantiene il punteggio pieno e non commette violazioni riceve 2 punti ogni due anni, fino a un massimo di 30.
Un esempio concreto. Parti da 20 punti. A gennaio un autovelox ti rileva 25 km/h oltre il limite: −3, sei a 17. A maggio ti fermano con il telefono in mano: −5, sei a 12. A ottobre un controllo senza cintura: −5, sei a 7. Nessuna di queste tre multe, da sola, sembrava grave. Il saldo però racconta un’altra storia: sei entrato nella fascia in cui ogni ulteriore infrazione può farti ritirare la patente sul posto.
C’è anche una regola meno conosciuta: chi, dopo la notifica di una violazione da almeno 5 punti, ne commette altre due non contestuali nell’arco di dodici mesi, ciascuna da almeno 5 punti, finisce comunque in revisione della patente. Anche senza essere arrivato a zero.
Il saldo si consulta gratuitamente e in qualsiasi momento, senza aspettare la lettera del Ministero.
Quando ricevi un verbale, controlla tre cose prima di pagare: l’articolo contestato, il numero di punti indicato (deve essere riportato nel verbale) e la data di notifica, da cui decorrono i termini. Se al momento dell’infrazione il conducente non è stato identificato, chi è intestatario del veicolo è tenuto a comunicare i dati di chi guidava entro 60 giorni: ignorare quella richiesta comporta una sanzione autonoma, spesso più salata della multa originaria.
Queste sono le violazioni più frequenti e il relativo costo in punti secondo la tabella dell’art. 126-bis.
Punti Patente: le Decurtazioni Principali
Le infrazioni più comuni e i punti che costano
Con la patente a punti, si parte da 20 punti. Se non commetti infrazioni per 2 anni consecutivi, guadagni fino a 2 punti bonus (fino al massimo di 20). Sotto i 0 punti la patente viene revocata.
Due precisazioni che cambiano i conti. Se in un unico controllo vengono accertate più violazioni, la decurtazione complessiva non può superare i 15 punti, salvo i casi che comportano sospensione o revoca. E per i neopatentati, nei primi tre anni dal conseguimento, ogni decurtazione è raddoppiata: un rosso da 6 punti ne vale 12.
Le strade sono tre e non si escludono a vicenda.
Aspettare. Due anni senza commettere violazioni che comportano decurtazione e il saldo torna automaticamente a 20 punti. È gratis, ma richiede pazienza e zero incidenti di percorso.
Frequentare un corso. Dopo aver ricevuto la comunicazione della decurtazione (o presentando la certificazione del saldo scaricata dal Portale dell’Automobilista), puoi iscriverti a un corso presso un’autoscuola autorizzata dal Ministero. Il corso da 12 ore recupera fino a 6 punti per i titolari di patente A e B; quello più lungo, riservato ai titolari di patenti professionali, arriva fino a 9 punti. In ogni caso il recupero non porta mai il saldo sopra i 20 punti e il corso non cancella la multa già pagata: restituisce solo punteggio.
Guidare bene e basta. Chi ha il punteggio pieno accumula 2 punti ogni biennio fino a 30. I neopatentati hanno un meccanismo premiale ridotto: 1 punto per ogni anno senza infrazioni nei primi tre anni.
Il saldo punti: come si consuma e come si ricarica
Art. 126-bis del Codice della Strada
Il saldo torna automaticamente a 20 punti. Nessun costo, nessuna pratica.
Per i titolari di patente A e B, presso autoscuole autorizzate dal Ministero.
Riservato a chi guida con patenti C, D e relative estensioni.
Solo con punteggio pieno, fino a un tetto di 30 punti. Neopatentati: 1 punto all’anno per tre anni.
I corsi non portano mai il saldo oltre i 20 punti. A punteggio azzerato scatta la revisione della patente con esame di idoneità tecnica.
Alla perdita totale del punteggio scatta la revisione della patente: devi sostenere di nuovo l’esame di idoneità tecnica, teoria e guida. Se lo superi, il documento riparte da 20 punti. Se non lo superi, la patente viene revocata. Se non ti presenti entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, la patente viene sospesa a tempo indeterminato.
C’è però un rischio che arriva molto prima dello zero. Dal nuovo Codice della Strada in vigore dal 14 dicembre 2024 esiste la sospensione breve (art. 218-ter): per alcune infrazioni gravi — tra cui semaforo rosso, uso del telefono, mancata precedenza, sorpassi vietati, cinture e casco — l’agente può ritirare la patente direttamente su strada se il conducente ha meno di 20 punti. La durata è di 7 giorni con un saldo tra 10 e 20 punti e di 15 giorni con meno di 10 punti, e raddoppia se la violazione ha causato un incidente. Non passa dal Prefetto: succede lì, al momento del controllo.
Fai da te quando si tratta di controllare il saldo, leggere il verbale, iscriverti a un corso di recupero. Rivolgiti a un avvocato o a uno studio di infortunistica stradale quando:
I termini per impugnare sono stretti e cambiano a seconda dell’autorità a cui ti rivolgi: le indicazioni precise sono sempre riportate in fondo al verbale. Un ricorso pretestuoso, invece, di norma costa più della multa.
Il modo più economico di recuperare punti è non perderli. Quattro abitudini fanno la differenza più di qualsiasi corso:
Il Consiglio dell’Esperto di Frattin Auto — Prima di iscriverti a un corso di recupero, scarica la certificazione del saldo punti dal Portale dell’Automobilista. Capita spesso che la decurtazione temuta non sia ancora stata registrata, o che sia già scattato il reintegro automatico dopo il biennio: in quel caso il corso è una spesa inutile. Verifica prima, iscriviti dopo.
Chi macina chilometri ogni giorno ha più probabilità di incrociare un autovelox o un semaforo scattato all’ultimo. Alcune dotazioni riducono concretamente il rischio: limitatore di velocità intelligente, riconoscimento della segnaletica, cruise control adattivo, integrazione smartphone con comandi al volante che evita di prendere in mano il telefono.
> Nei nostri oltre mille veicoli tra nuovo, Km0 e usato queste dotazioni sono sempre più diffuse anche sulle vetture di fascia media di qualche anno fa.
> Se stai valutando il cambio auto e vuoi capire quanto puoi spendere senza sbilanciarti, il nostro approfondimento su come definire il budget per un’auto usata ti aiuta a impostare i conti prima di guardare gli annunci.
Quanto costa un corso di recupero punti?
I corsi sono organizzati da autoscuole e centri privati autorizzati dal Ministero, quindi il prezzo non è fissato per legge e varia sensibilmente da provincia a provincia. Indicativamente ci si muove su alcune centinaia di euro per il corso da 12 ore, con importi più alti per quelli riservati alle patenti professionali. Chiedi sempre un preventivo scritto che indichi ore, calendario e punti recuperabili.
Quanto tempo serve per recuperare i punti senza fare il corso?
Due anni esatti senza commettere violazioni che comportano decurtazione: allo scadere del biennio il saldo torna a 20 punti in automatico, senza che tu debba presentare nulla. Il conteggio riparte da capo se nel frattempo arriva un’altra infrazione con perdita di punti.
Meglio aspettare il reintegro automatico o iscriversi a un corso?
Dipende da quanto sei vicino alla soglia critica. Con un saldo comodo e nessuna urgenza, aspettare è gratis e ha lo stesso effetto. Con meno di 10 punti, invece, ogni nuova contestazione può portare al ritiro immediato del documento per 15 giorni: in quel caso il corso, che restituisce fino a 6 punti in poche settimane, è un investimento difensivo.
Cosa rischio se non comunico chi guidava al momento dell’infrazione?
L’intestatario del veicolo deve fornire i dati del conducente entro 60 giorni dalla notifica. Se non lo fa senza giustificato motivo scatta una sanzione pecuniaria autonoma, che si somma a quella per l’infrazione originaria. Non è una via d’uscita per salvare i punti: è un secondo verbale.
I punti della patente scadono insieme al documento?
No, sono due cose distinte. Il rinnovo della patente per scadenza di validità non modifica il saldo punti, che resta quello registrato nell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Il saldo si azzera e riparte da 20 solo dopo il superamento dell’esame di revisione.
Il punteggio della patente è un budget silenzioso: si consuma una multa alla volta e te ne accorgi quando è tardi. Controlla il saldo due volte l’anno, tieni il telefono fuori portata e ricordati che sotto i 20 punti una singola disattenzione può costarti il documento per una settimana.
> Se il prossimo passo è cambiare auto e vuoi una vettura con gli aiuti alla guida che riducono il rischio di distrazione, i nostri consulenti ti aspettano nelle sette sedi Frattin Auto per capire insieme quale modello si adatta ai tuoi chilometri!
Articolo di Frattin Auto.
Benvenuto!
Crea un’account per gestire al meglio la tua esperienza in Frattin: salva i tuoi veicoli e approfitta di vantaggi esclusivi!
Hai già un account? Accedi qui
CHIUSI
PER LUTTO
10 Agosto 2026
Vi comunichiamo che il pomeriggio di Lunedì 10 Agosto tutte le nostre sedi saranno chiuse per onorare la memoria del Fondatore Antonio Frattin.
DOMENICA
APERTO
12 Aprile 2026
La sede di Cassola sarà aperta dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:30, in via dell’Industria 1, 36022 Cassola (VI).
Per maggiori informazioni chiamaci al +39 0424 533 348
Un nostro operatore prenderà in carico la tua richiesta il prima possibile!