20 Giugno 2025
Articolo aggiornato al 2026-09-01
Il bollo auto (o tassa automobilistica) è un appuntamento fisso per ogni automobilista, ma nel 2026 le regole su esenzioni e modalità di pagamento digitale si sono fatte ancora più specifiche. Essendo una tassa di possesso regionale, la gestione può presentare complessità legate al calcolo, alle scadenze e al cosiddetto Superbollo.
In questa guida aggiornata della nostra rubrica La Bussola dell’Acquisto, noi di Frattin Auto facciamo chiarezza su tutto ciò che riguarda il bollo auto nel 2026. Che tu stia guidando la tua auto da anni o che stia valutando un acquisto di un’auto usata o Km0, ecco come muoverti senza pensieri. Il bollo è solo una delle voci del budget reale di un’auto usata, che include anche assicurazione, carburante, manutenzione e svalutazione — qui ci concentriamo su questa singola voce, ma vale la pena tenere d’occhio l’intero quadro.
Aggiornamento agosto 2026. Il D.Lgs. 7 agosto 2026 n. 147, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 agosto ed entrato in vigore il 12 agosto 2026, riforma la disciplina della tassa automobilistica. Non cambia gli importi né il modo di calcolarli: cambia scadenze e obblighi, con effetti scaglionati al 2027 e al 2028. In questa guida trovi segnalato, punto per punto, cosa resta come oggi e cosa cambierà.
Il bollo auto è una tassa di possesso regionale. Questo significa che va pagata indipendentemente dal fatto che il veicolo circoli o resti fermo in garage.
L’importo non è uguale per tutti. I fattori che determinano la cifra esatta sono tre:
Queste sono le tariffe nazionali di riferimento. Da Euro 4 in su la tariffa è la stessa: Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 pagano lo stesso importo per kW. È una differenza che molte tabelle in giro riportano male.
| Classe Ambientale | Per kW fino a 100 kW | Per ogni kW oltre i 100 |
|---|---|---|
| Euro 4, 5 e 6 | 2,58 € | 3,87 € |
| Euro 3 | 2,70 € | 4,05 € |
| Euro 2 | 2,80 € | 4,20 € |
| Euro 1 | 2,90 € | 4,35 € |
| Euro 0 | 3,00 € | 4,50 € |
Attenzione: la tua Regione può applicare tariffe diverse, e la differenza non è piccola. Qualche esempio reale, sempre per le classi da Euro 4 in su:
Su un’auto da 150 kW, fra la tariffa nazionale e quella veneta ballano circa 45 euro l’anno. Per questo il calcolatore più in basso ti chiede la Regione: senza quella, il numero è solo un’indicazione di massima.
Le tabelle con le tariffe aggiornate sono disponibili sui siti dell’Agenzia delle Entrate, sul sito ufficiale dell’ACI (Automobile Club d’Italia) e sul portale tributi della propria Regione di residenza. Il portale della Regione è sempre la fonte da preferire, perché è quella che delibera le aliquote.
La regola d’oro del bollo auto nel 2026 rimane la stessa: il pagamento va effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza.
Dal 2028 cambia, ma solo per le auto immatricolate da quella data.
Il D.Lgs. 147/2026 stabilisce che per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2028 il bollo sarà dovuto per periodi di dodici mesi che decorrono dal mese di immatricolazione, in un’unica soluzione: il primo pagamento entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione, i rinnovi entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Le Regioni potranno comunque autorizzare pagamenti quadrimestrali per categorie specifiche di veicoli.I veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 2027 mantengono le scadenze attuali. Se l’auto che stai comprando oggi è immatricolata quest’anno, per te non cambia nulla.
Consiglio Pro: utilizza l’App IO o il sistema PagoPA. Nel 2026 la maggior parte delle Regioni invia una notifica digitale automatica pochi giorni prima della scadenza.
Dimentica le code. Nel 2026 il bollo si paga in pochi clic:
Nonostante le discussioni sulla sua rimozione, il Superbollo rimane attivo anche nel 2026. Si applica alle auto con potenza superiore ai 185 kW.
L’importo è di 20 euro per ogni kW eccedente i 185, con una riduzione progressiva in base all’età dell’auto:
Due dettagli che fanno la differenza sull’importo. Il primo: l’anzianità si conta dalla data di costruzione del veicolo, non da quella di immatricolazione — se le due date cadono in anni diversi, la soglia si sposta di un anno intero. Il secondo: il superbollo è una tassa statale, non regionale. È un punto che torna più avanti, ed è quello su cui si sbaglia più spesso.
Esistono casi specifici in cui la tassa automobilistica è ridotta o annullata:
Le agevolazioni regionali non coprono il superbollo.
Bollo e superbollo sono due tasse diverse: il bollo è regionale, il superbollo (l’addizionale erariale sulle auto oltre 185 kW) è statale. Le esenzioni e le riduzioni decise dalla tua Regione valgono sul bollo, non sull’addizionale erariale.
Il D.Lgs. 147/2026 lo mette nero su bianco: dal 1° gennaio 2027 le esenzioni introdotte con legge regionale non esonerano dal pagamento del superbollo, per il quale valgono soltanto le esenzioni previste da una legge dello Stato.
In pratica: se hai un’ibrida o un’elettrica con più di 185 kW e la tua Regione ti esenta dal bollo, dal 2027 il superbollo resta comunque dovuto. Fa eccezione l’esenzione quinquennale delle elettriche, che è statale e continua a valere anche sull’addizionale.
Per il dettaglio caso per caso — incluse le regole regionali specifiche per ibride Full e Plug-in, gli sconti GPL e il funzionamento esatto della Legge 104 — abbiamo dedicato una guida completa alle esenzioni bollo 2026. Se invece sei residente in Veneto, trovi tutte le specificità locali (calcolo, scadenze, servizio “ricorda-scadenza”) nella guida al bollo auto Veneto.
Non pagare il bollo auto, o pagarlo in ritardo, comporta conseguenze:
Se si paga in ritardo ma prima di ricevere un avviso di accertamento, è possibile usufruire del “ravvedimento operoso”, pagando l’importo dovuto maggiorato di una sanzione ridotta (che aumenta progressivamente con il ritardo) e degli interessi legali.
Se il pagamento non avviene neanche con ravvedimento, la Regione invierà un avviso di accertamento con l’importo dovuto, sanzioni piene e interessi. Se non si paga neanche questo, si passerà alla riscossione coattiva tramite cartella esattoriale. Attenzione però: esistono regole specifiche sulla prescrizione del bollo auto — se hai ricevuto una cartella per bolli vecchi di più di tre anni potresti non doverla pagare. Leggi la guida completa alla prescrizione del bollo prima di versare somme che potresti non dover dare.
In caso di mancato pagamento persistente, si può arrivare al fermo amministrativo del veicolo, che ne impedisce la circolazione fino al saldo del debito. Va ricordato che il fermo non sospende l’obbligo di pagare il bollo: il D.Lgs. 147/2026 lo chiarisce espressamente.
Scopri quanto pagherai di bollo e superbollo
Quando si acquista un’auto usata da un privato, è fondamentale verificare che i pagamenti del bollo siano regolari, per non ereditare situazioni debitorie o rischiare il fermo amministrativo. C’è poi un dubbio classico subito dopo il passaggio: chi paga il bollo, tu o il vecchio proprietario? La regola è precisa e vale la pena conoscerla nel dettaglio — in questa guida spieghiamo chi paga il bollo dopo il passaggio di proprietà, con tutti i casi tipici.
È possibile effettuare una verifica online sui portali ACI o dell’Agenzia delle Entrate, inserendo la targa del veicolo.
Uno dei tanti vantaggi di acquistare un’auto usata o Km0 da un concessionario affidabile come Frattin Auto è la tranquillità anche sotto questo aspetto. Infatti, come parte dei nostri scrupolosi controlli pre-vendita, verifichiamo sempre la regolarità dei pagamenti del bollo auto delle vetture che proponiamo e, qualora necessario, provvediamo al saldo di eventuali pendenze prima di consegnarti l’auto. Questo ti garantisce di iniziare la tua esperienza con la nuova auto senza preoccupazioni burocratiche pregresse.
Il bollo auto è una tassa annuale e non è frazionabile né rimborsabile se si vende l’auto prima della scadenza. L’obbligo di pagamento per l’annualità in corso ricade su chi risulta proprietario alla scadenza del termine utile per il pagamento.
Il bollo segue il veicolo, non il proprietario. Il pagamento fatto dal venditore resta valido fino alla sua scadenza naturale: non va rifatto e non si trasferisce nulla. Il primo bollo che paghi tu è quello successivo a quella scadenza, ed è a tuo carico se alla scadenza il veicolo risulta intestato a te al PRA.
Prima di firmare, fatti mostrare la ricevuta dell’ultimo pagamento e controlla la data di scadenza: è l’unico modo per sapere quando toccherà a te. In caso di dubbio la posizione si verifica sul portale della tua Regione o sul sito ACI. Trovi tutti i casi tipici nella nostra guida su chi paga il bollo dopo il passaggio di proprietà.
No, è assolutamente vietato circolare con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo, pena sanzioni severe e il sequestro del mezzo. Bisogna prima saldare il debito e richiedere la cancellazione del fermo. Il fermo, inoltre, non sospende l’obbligo di pagare il bollo per il periodo in cui il veicolo resta fermo.
Sì, un’auto Km0 è un’auto già immatricolata (dalla concessionaria). Il primo bollo decorre dalla data di immatricolazione, con le regole descritte più sopra nella sezione sulle scadenze. Al momento dell’acquisto di una Km0 da Frattin Auto, ti forniremo tutte le informazioni sulla situazione del bollo e sulla prossima scadenza.
Generalmente il bollo auto va pagato in un’unica soluzione annuale. Alcune Regioni prevedono pagamenti frazionati per determinate categorie di veicoli, di solito con una tariffa leggermente più alta. Dal 2028, per i veicoli di nuova immatricolazione, il D.Lgs. 147/2026 conferma il pagamento in un’unica soluzione, lasciando alle Regioni la possibilità di autorizzare versamenti quadrimestrali per categorie specifiche.
Nei primi 5 anni no: l’esenzione quinquennale delle elettriche è prevista da legge statale e vale anche sull’addizionale erariale. Dopo il quinto anno, se la potenza supera i 185 kW, il superbollo è dovuto. Se la tua Regione ti esenta dal bollo anche oltre il quinquennio, quell’esenzione è regionale e dal 1° gennaio 2027 non varrà più sul superbollo.
Il bollo auto e l’eventuale superbollo sono impegni fiscali importanti per ogni automobilista. Essere informati su calcolo, scadenze, modalità di pagamento ed esenzioni è il modo migliore per evitare errori e sanzioni. Le regole cambieranno nel 2027 e nel 2028, ma con gradualità e senza toccare gli importi: chi ha un’auto già immatricolata oggi non deve rifare i conti.
Affidarsi a professionisti come Frattin Auto al momento dell’acquisto di un’auto usata o Km0 ti offre una garanzia in più, permettendoti di concentrarti solo sul piacere di guidare, sapendo che aspetti come la regolarità del bollo sono già stati curati per te.
Articolo di Frattin Auto.
Fonti: D.Lgs. 7 agosto 2026 n. 147 (G.U. 11/08/2026); tariffari ufficiali ACI 2026; Regione del Veneto, tabella importi autoveicoli e motoveicoli e sezioni Esenzioni e Riduzioni; Regione Lombardia, tariffario 2026 e sezione esenzioni; ACI, Guida al bollo auto — addizionale erariale. Le tariffe regionali possono essere aggiornate dalle Regioni nel corso dell’anno: per l’importo esatto fa sempre fede il portale della tua Regione.
Articolo di Frattin Auto.
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