2 Settembre 2026
Se hai guidato un’auto degli ultimi anni, ti sarà capitato: piove a dirotto, i tergicristalli non partono automaticamente e per aumentarne la velocità devi togliere lo sguardo dalla strada, cercare un’icona sullo schermo, magari aprire un sotto-menu, sperare di premere il punto giusto al primo colpo. Un tempo bastava una leva a destra del volante. Oggi, in molti modelli, è diventato un piccolo esercizio di destrezza digitale — mentre stai andando a 90 km/h.
Non sei tu che sei diventato meno paziente. Il touchscreen ha invaso le plance delle auto negli ultimi dieci anni e ha spostato progressivamente comandi essenziali dentro menu e sotto-menu, portando la sicurezza sotto la lente d’ingrandimento di ricercatori, enti normativi e — finalmente — degli stessi costruttori.
Da gennaio 2026 Euro NCAP ha imposto nuove regole che, per ottenere le 5 stelle di sicurezza, richiedono tasti fisici per le funzioni critiche. Da luglio 2026 la Cina rende obbligatori i tasti fisici anche nel suo enorme mercato interno. E le case automobilistiche stanno tornando indietro — con Volkswagen, Polestar, Mercedes, Hyundai, Nissan, Ferrari e persino Tesla che rivedono i loro progetti.
In questa guida Techdrive raccontiamo perché siamo arrivati fin qui, cosa dicono davvero gli studi, come cambiano le regole nel 2026 e — soprattutto — cosa deve sapere chi oggi cerca un’auto usata per non trovarsi con un’ergonomia frustrante o insicura. Se stai valutando l’acquisto di un veicolo, integra questa lettura con la nostra guida completa in 6 fasi al metodo Frattin per l’acquisto dell’usato — la valutazione ergonomica è uno dei controlli spesso trascurati.
Nel 2012, quando Tesla presentò la Model S con il suo enorme schermo centrale da 17 pollici, il messaggio all’industria fu chiaro: l’auto del futuro sarebbe stata un dispositivo elettronico su ruote, con un’estetica ispirata a quella dello smartphone.
Nei dieci anni successivi, praticamente ogni casa automobilistica si è adeguata:
Le ragioni erano — e sono — sia commerciali sia produttive:
Ma questa corsa allo schermo ha portato con sé un problema serio, riconosciuto per anni da guidatori esperti e infine confermato dalla scienza: le auto touch sono più pericolose da guidare.
Le prove non arrivano da opinioni ma da studi controllati, pubblicati e citati da enti internazionali della sicurezza stradale.
Studio Vi Bilägare 2022 — il test svedese che ha aperto gli occhi
La rivista automobilistica svedese Vi Bilägare ha condotto nel 2022 un test comparativo diventato riferimento internazionale del settore. Su un aerodromo, alla velocità di 110 km/h, gli stessi guidatori hanno completato 4 operazioni base in 11 auto moderne con touchscreen e in un vecchio Volvo V70 del 2005 con tasti fisici.
Le operazioni: accendere i sedili riscaldati, alzare la temperatura del clima di 2 gradi, sintonizzare la radio su una stazione precisa, resettare il computer di bordo, abbassare l’illuminazione strumenti al minimo. Nulla di complicato — attività che chiunque fa quotidianamente.
Risultati verificati:
Quattrocento metri contro milletrecento. Un test in condizioni controllate, con guidatori che avevano avuto tempo di familiarizzare con ciascun sistema. Nella realtà quotidiana, con pioggia, sole in faccia, passeggeri, la situazione è naturalmente peggiore.
Studio TRL UK 2020 — reazioni peggiori di chi guida alterato
Un altro studio, condotto nel Regno Unito dal TRL (Transport Research Laboratory) e da IAM RoadSmart nel 2020, ha confrontato i tempi di reazione con Apple CarPlay e Android Auto rispetto a guida sobria.
Il verdetto è stato secco: i sistemi touch aumentano il tempo di reazione e la distanza di arresto più di quanto facciano alcol o droghe entro i limiti legali. In autostrada, la distanza di arresto media aumenta di 4-5 lunghezze auto. In alcuni casi i guidatori distolgono lo sguardo dalla strada fino a 16 secondi consecutivi — equivalenti a oltre 500 metri percorsi alla cieca a 112 km/h.
Studio Università dello Utah 2019
Uno studio più tecnico dell’Università dello Utah ha misurato con dilatazione pupillare (indicatore di sforzo cognitivo) e monitoraggio dello sguardo l’impatto reale del touchscreen. Risultati:
La spiegazione neurologica è semplice: un pulsante fisico si trova con la propriocezione — il senso della posizione del corpo nello spazio — senza necessità di guardarlo. Il touch, per definizione, richiede l’occhio.
Studio JD Power USA — l’infotainment come principale fonte di frustrazione
Un’indagine di JD Power su 92.000 automobilisti americani ha rivelato che l’infotainment touch è la principale fonte di anomalie riportate nei primi 90 giorni dall’acquisto dell’auto — davanti a qualsiasi problema meccanico o di finitura interna.
Sulla base di questi studi, e sulla base delle pressioni crescenti dell’ETSC (European Transport Safety Council) e di associazioni consumatori, Euro NCAP ha modificato dal gennaio 2026 i suoi protocolli di valutazione della sicurezza.
Il messaggio ufficiale di Matthew Avery, direttore dello sviluppo strategico Euro NCAP: “L’uso eccessivo dei touchscreen è un problema che riguarda l’intera industria, con quasi ogni costruttore che ha spostato i comandi essenziali sugli schermi centrali, costringendo i guidatori a distogliere lo sguardo dalla strada e aumentando il rischio di incidenti da distrazione.”
Da gennaio 2026, per ottenere il rating massimo di 5 stelle Euro NCAP, un’auto deve avere comandi fisici (tasti, manopole, leve, stalks del piantone) per 5 funzioni essenziali:
Requisito aggiuntivo: i comandi devono fornire feedback tattile anche quando il guidatore indossa guanti (situazione tipica invernale, o per artigiani/imprenditori). Non basta uno “schermo con effetto di feedback aptico” — deve essere un componente meccanico vero.
Il protocollo Euro NCAP 2026 (versione 1.2 aggiornata a luglio 2026) considera anche l’ergonomia complessiva del veicolo. All’interno della sezione “Driver Engagement” — che pesa 30 punti totali — l’assenza di controlli fisici per queste funzioni comporta detrazioni:
Sembrano pochi, ma nel calcolo complessivo delle 5 stelle possono fare la differenza tra “5 stelle” e “4 stelle” — un downgrade che ha impatto marketing e commerciale enorme sui listini.
Se Euro NCAP può “solo” negare le 5 stelle, la Cina va oltre. Dal 1° luglio 2026, il Ministero dell’Industria e dell’Informatica cinese ha reso obbligatorio per legge l’uso di comandi fisici per una serie di funzioni essenziali su tutti i veicoli nuovi venduti nel mercato cinese:
L’effetto è globale. I costruttori mondiali non producono cabine diverse per mercati diversi: la stessa plancia viene venduta in Cina, Europa, Nord America. Adeguarsi alle regole cinesi significa adeguarsi ovunque — perché rifare la plancia per ogni mercato costa troppo.
A partire dal 2027, la Cina introdurrà anche il divieto di maniglie a scomparsa senza meccanismo meccanico (dopo alcuni incidenti gravi in cui i soccorritori non riuscivano ad aprire le portiere elettriche). Un altro segnale che il pendolo tecnologico sta tornando indietro verso il pragmatismo.
La reazione dei costruttori è stata rapida — e in alcuni casi anche autocritica. Ecco i case study concreti verificati.
La Volkswagen Golf 8, lanciata nel 2020, è diventata il caso di studio di come la corsa al touch sia andata troppo oltre. Il volante con comandi a sfioramento e la plancia con controlli clima touch hanno ricevuto critiche pesantissime da stampa e clienti.
Nel restyling Golf 8.5 (2024) Volkswagen ha reintrodotto i tasti fisici sul volante e ammesso pubblicamente che eliminarli era stato un errore. Sui prossimi modelli — inclusa la Golf 9 — la strategia sarà “equilibrio tra tecnologia e usabilità“, parole del gruppo VW.
Nel maggio 2026, Michael Lohscheller, CEO di Polestar (marchio elettrico svedese controllato da Volvo/Geely), ha annunciato pubblicamente il ritorno dei tasti fisici sui prossimi modelli.
La dichiarazione è particolarmente significativa perché Polestar aveva costruito la sua identità sul minimalismo digitale, con clientela giovane e tecnologicamente evoluta. Se anche loro chiedono tasti fisici — parole del CEO — il problema esiste davvero.
Mercedes-Benz ha rivisto la strategia per i modelli CLA e GLC elettrica in arrivo. Il nuovo volante abbandona le superfici a sfioramento e torna a rotelle, interruttori e rocker fisici. In particolare la GLC elettrica introduce una hard-key control strip — una fascia di tasti fisici sulla console centrale — per le funzioni più frequenti.
Ola Källenius, CEO Mercedes, ha dichiarato ad Autocar che l’industria è ora a “low button” — non al picco touch, ma al punto di minima dei tasti — e da qui la curva torna a salire. Interessante che Mercedes mantenga comunque la maxi Hyperscreen da 39,1 pollici — ma affiancandola a tasti fisici. Nessuno vuole tornare al 2010, semplicemente si vuole equilibrio.
Hyundai rappresenta un caso interessante di strategia deliberata: non ha mai eliminato completamente i tasti fisici sui suoi modelli principali. Sulla Kona, Tucson, Santa Fe, Sonata i comandi clima sono rimasti fisici, così come i tasti volante essenziali. È stata una scelta contro-tendenza che oggi si sta rivelando vincente commercialmente.
BMW ha scelto un compromesso ibrido. Pur mantenendo schermi panoramici molto grandi (iDrive 8.5, iDrive Panoramic), ha garantito che le funzioni di emergenza restino su tasti fisici dedicati. Le nuove generazioni Serie 3 e Serie 5 mantengono lo stalk delle frecce classico.
Nissan ha annunciato la reintroduzione di tasti fisici sui prossimi modelli, in particolare sulla nuova Leaf elettrica e sulle Qashqai/X-Trail restyling.
Il 26 agosto 2026, Renault ha reso pubblica una posizione ufficiale che merita attenzione. Il gruppo francese difende esplicitamente i comandi fisici e prende le distanze dalla corsa ai maxi schermi.
Punti chiave della dichiarazione Renault:
La scelta di Renault è particolarmente significativa perché è il primo grande costruttore europeo generalista mainstream (né premium né di nicchia) a fare una dichiarazione così esplicita in questa direzione. Il brand sta assumendo una posizione di contro-tendenza deliberata che potrebbe influenzare Peugeot, Citroën, Opel e altri concorrenti diretti nel segmento B/C. Per chi valuta oggi una Renault Clio (5ª generazione), Renault Captur (2ª generazione), Renault Megane (E-Tech e termica), questa filosofia si traduce già in interfacce più ergonomiche rispetto ai concorrenti diretti (Peugeot 208/2008 con i-Cockpit touch, Volkswagen Golf 8 pre-restyling).
Il caso Ferrari è particolarmente eloquente. Le Ferrari 296 GTB e SF90 avevano introdotto comandi a sfioramento sul volante — inclusi tasti chiave come indicatori e regolazione dei modi di guida.
Le lamentele dei clienti — chi paga 300.000+ euro pretende ergonomia perfetta — hanno costretto Ferrari a mettere in vendita un volante retrofit con tasti fisici, sostituibile a pagamento. Una confessione pubblica dell’errore progettuale, ammessa da un brand che raramente cambia rotta.
Tesla, che aveva iniziato tutto nel 2012 con la Model S, è oggi il brand con più modelli a rischio downgrade Euro NCAP:
Le indiscrezioni recenti indicano che Tesla valuta la reintroduzione delle leve frecce classiche su alcuni modelli, “ascoltando la voce dei clienti” (dichiarazione ufficiale ma senza timeline precisa).
La Volvo EX30, il SUV compatto elettrico che ha debuttato nel 2024, ha luci di emergenza (4 frecce) controllate via touchscreen. Con le nuove regole Euro NCAP 2026, questo dettaglio le impedirà di ottenere il rating massimo — un problema serio per un brand come Volvo che sulla sicurezza costruisce la propria identità di mercato.
Qui arriviamo al punto pratico che interessa direttamente chi sta valutando un’auto usata sul mercato Frattin. Il ritorno ai tasti fisici avviene sui modelli nuovi post-2026 — ma sull’usato oggi si trova ancora tutto lo spettro, dai modelli 2015-2018 con tasti classici, ai modelli 2020-2023 con touchscreen invasivi.
Vantaggi ergonomici dell’usato pre-2020
Se acquisti un’auto immatricolata prima del 2020 (indicativamente), è probabile che abbia:
Sono auto più intuitive da usare quotidianamente, con curva di apprendimento minima. Un aspetto positivo che spesso viene trascurato nella valutazione “usato vecchio vs usato recente”.
Casi virtuosi anche nell’usato recente: vale la pena segnalare che alcune case hanno mantenuto una filosofia bilanciata anche nel biennio 2020-2025. La Renault Clio 5ª generazione, la Renault Captur 2ª generazione, la Hyundai Kona e la Hyundai Tucson post-restyling, e in parte la Nissan Qashqai 3ª generazione hanno mantenuto tasti fisici essenziali (comandi clima con manopole rotative, tasti volante meccanici, leve piantone tradizionali) — offrendo un’ergonomia quotidiana superiore rispetto ai concorrenti diretti.
Modelli usati 2020-2023 da valutare con attenzione
Se invece stai valutando un usato più recente, questi sono i modelli che potrebbero risultare frustranti nell’uso quotidiano per l’ergonomia touch-heavy — verifica sempre con test drive prolungato:
Quando valuti un’auto usata post-2020, esegui questi 5 test durante la prova di guida:
Se anche solo 2-3 di questi test richiedono più di 5 secondi con l’occhio via dalla strada, l’ergonomia del modello è problematica. Non significa che l’auto sia da scartare — significa che devi metterlo nella tua valutazione consapevole.
C’è un ultimo aspetto strategico: le auto con ergonomia “brutta” — dominate dal touchscreen invasivo — potrebbero avere una svalutazione più rapida nei prossimi anni.
Man mano che i nuovi modelli 2026+ tornano ai tasti fisici, chi ha comprato una “auto tablet” nel 2022 potrebbe scoprire che il mercato la valuta meno del previsto. È un rischio da mettere nell’equazione della permuta futura — soprattutto per chi tiene l’auto meno di 5 anni.
Il touchscreen non è “il nemico”, e nessun costruttore serio (Mercedes in primis) sta tornando davvero ai cruscotti anni ’90. Il futuro sarà ibrido: grandi schermi centrali per navigazione, infotainment, personalizzazione — ma tasti fisici per le funzioni frequenti e critiche. Il “quando ti serve subito” torna sul pulsante.
Per chi cerca un’auto usata oggi, il messaggio è chiaro:
Nelle 7 sedi Frattin Auto — Cassola (VI), Cittadella (PD), Vicenza, Altivole (TV), Piove di Sacco (PD), Garbagnate Milanese (MI) e Perugia — i nostri consulenti ti accompagnano nella valutazione ergonomica di ogni modello. Il test drive prolungato è sempre disponibile, e la nostra logica è chiara: preferiamo che tu non compri un’auto che non ti piacerà usare, piuttosto che venderti qualcosa che ti frustra dopo un mese.
> Esplora il nostro stock di auto usate e contatta il consulente della sede più vicina a te per una consulenza ergonomica dedicata!
Da quando Euro NCAP richiede i tasti fisici per le 5 stelle di sicurezza?
Da gennaio 2026. Il protocollo Euro NCAP 2026 (Driver Engagement versione 1.2, aggiornato a luglio 2026) richiede tasti fisici per 5 funzioni essenziali: frecce (obbligatoriamente sul piantone lato sinistro), luci di emergenza, clacson, tergicristalli e chiamata di emergenza SOS. Senza questi comandi fisici, il modello non può raggiungere le 5 stelle nella valutazione di sicurezza.
Anche in Cina obbligano i tasti fisici?
Sì. Dal 1° luglio 2026 il Ministero dell’Industria cinese ha imposto per legge tasti fisici per frecce, luci di emergenza, clacson, tergicristalli, selettore del cambio e attivazione/disattivazione ADAS. La Cina rappresenta oltre il 30% del mercato automobilistico mondiale — la sua normativa costringe i costruttori a rivedere le plance globalmente. Dal 2027 sarà anche vietato l’uso di maniglie a scomparsa senza meccanismo meccanico di emergenza.
Il touchscreen è davvero pericoloso alla guida?
Diversi studi indipendenti lo confermano. Il test del magazine svedese Vi Bilägare 2022 ha mostrato che completare 4 operazioni base a 110 km/h richiede in media 2,5 volte più tempo su auto touchscreen rispetto a un Volvo V70 del 2005 con tasti fisici. Lo studio TRL 2020 ha rilevato che i sistemi touch aumentano il tempo di reazione e la distanza di arresto più di quanto facciano alcol o droghe entro i limiti legali — con guidatori che distolgono lo sguardo dalla strada fino a 16 secondi consecutivi. L’Università dello Utah 2019 ha misurato tempi di reazione ai pericoli del 30% più lunghi con controlli touch.
Le case automobilistiche stanno davvero tornando ai tasti fisici?
Sì, e con nomi concreti. Volkswagen ha reintrodotto tasti fisici sul volante della Golf 8.5 dopo aver ammesso l’errore. Polestar ha annunciato a maggio 2026 il ritorno dei tasti fisici sui prossimi modelli. Mercedes-Benz ha introdotto una hard-key control strip sulla nuova GLC elettrica. Renault ha reso pubblica il 26 agosto 2026 la sua posizione di difesa esplicita dei tasti fisici sui modelli 2026+, sotto la guida del CEO Luca de Meo. Hyundai non ha mai eliminato i tasti fisici. BMW mantiene tasti fisici per le funzioni di emergenza. Nissan sta reintroducendo tasti sui prossimi modelli. Ferrari ha messo in vendita un volante retrofit con tasti fisici per 296 GTB e SF90. Tesla sta valutando la
Come faccio a capire in test drive se un’auto usata ha un’ergonomia problematica?
Prova questi 5 test durante la guida: 1) attiva i tergicristalli senza guardare — deve richiedere massimo 2 secondi; 2) alza il clima di 2 gradi guidando; 3) attiva le frecce e verifica se è un gesto meccanico immediato; 4) regola gli specchietti retrovisori; 5) attiva sedili riscaldati se presenti. Se anche solo 2 di questi test richiedono più di 5 secondi con l’occhio via dalla strada, l’ergonomia è problematica. Non significa che l’auto sia sbagliata per te, ma va valutato consapevolmente.
Le auto usate con touchscreen invasivi perderanno più valore in futuro?
È un rischio concreto. Man mano che i modelli 2026+ tornano ai tasti fisici, il mercato dell’usato potrebbe penalizzare progressivamente le auto touch-heavy del biennio 2020-2023. Modelli come Volkswagen Golf 8 pre-restyling, Tesla Model 3 Highland, Volvo EX30, MG Marvel R potrebbero avere una svalutazione più rapida rispetto ad auto con ergonomia mista. È un fattore da considerare per chi acquista pensando alla rivendita entro 3-5 anni.
Ma allora non devo comprare un’auto con touchscreen?
Assolutamente sì, il touchscreen non è “il nemico”. Il futuro delle plance sarà ibrido: grandi schermi centrali per navigazione, infotainment e personalizzazione — ma tasti fisici per le funzioni frequenti e critiche. Anche Mercedes, che ha introdotto la maxi Hyperscreen da 39,1 pollici, l’affianca ora a tasti fisici. Quello che conta è che le funzioni safety-critical (frecce, tergi, emergenza) siano su comandi fisici. Il resto — musica, navigazione, clima presets — può stare tranquillamente sullo schermo.
Le auto elettriche sono peggiori delle termiche per il touchscreen?
Storicamente sì. Le auto elettriche — soprattutto Tesla, Polestar, MG, BYD, Volvo EX30 — hanno spinto molto sull’estetica “tutto schermo” per differenziare l’esperienza rispetto alle termiche tradizionali. Ma il trend sta cambiando: Polestar, Mercedes (con la GLC elettrica) e Nissan (con la nuova Leaf) stanno riportando tasti fisici anche sui modelli EV. Non è una regola assoluta però — Hyundai Kona Electric e IONIQ 5 hanno mantenuto tasti fisici essenziali sin dal lancio.
Articolo di Frattin Auto.
Benvenuto!
Crea un’account per gestire al meglio la tua esperienza in Frattin: salva i tuoi veicoli e approfitta di vantaggi esclusivi!
Hai già un account? Accedi qui
CHIUSI
PER LUTTO
10 Agosto 2026
Vi comunichiamo che il pomeriggio di Lunedì 10 Agosto tutte le nostre sedi saranno chiuse per onorare la memoria del Fondatore Antonio Frattin.
DOMENICA
APERTO
12 Aprile 2026
La sede di Cassola sarà aperta dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:30, in via dell’Industria 1, 36022 Cassola (VI).
Per maggiori informazioni chiamaci al +39 0424 533 348
Un nostro operatore prenderà in carico la tua richiesta il prima possibile!